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  • Dal Quattrocento ad oggi


    Gesù Nazareno, prima di acquistare il nome e la forma attuali, ha subito profonde trasformazioni. A inizio del '700, è stata interamente ricostruita secondo i canoni dell'epoca barocca. Dopo un miniuzioso restauro, terminato nel 2010, ha riacquistato la magnificenza di un tempo.

    Per chi vuole approfondire è disponibile il saggio storico sulla Chiesa di Gesù Nazareno curato dalla dott.sa Agnese Iori.

    Vi invitiamo a leggere l'articolo di Antonio Mazza pubblicato sul sito romano La Voce di Tutti

  • La storia

CENNI STORICI - Le origini

La chiesa di Gesù Nazareno sorge su Via dei Barbieri, nel Rione Sant’Eustachio del I° Municipio di Roma.

In precedenza, alla fine del Quattrocento, vi si trovava la chiesa della Santissima Trinità con l’annesso monastero di terziarie francescane e, nel 1560, vi si trasferì la Confraternita dei Barbieri, che dedicò la chiesa ai suoi santi protettori, i due fratelli medici Cosma e Damiano.

Tra il 1722 e il 1724, per iniziativa della Confraternita dei Barbieri, la chiesa fu ricostruita con la struttura architettonica che conserva ancora oggi. Nel tempo, tuttavia, ha subito sostanziali modifiche nella disposizione interna e nelle decorazioni dell’interno. Il 24 maggio del 1725, terminata l’opera di ricostruzione, la chiesa fu consacrata.

Nel 1854, sempre per iniziativa della Confraternita dei Barbieri, furono eseguiti lavori nella casa dei Barbieri, attigua alla chiesa, e alcuni piccoli interventi sulle decorazioni dell’interno della chiesa stessa. Risale a quest’intervento la doratura dei piccoli ovuli degli archi delle pareti della navata e le lumeggiature d’oro sui fiori e sulle foglie dei capitelli.


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