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  • Dal Quattrocento ad oggi


    Gesù Nazareno, prima di acquistare il nome e la forma attuali, ha subito profonde trasformazioni. A inizio del '700, è stata interamente ricostruita secondo i canoni dell'epoca barocca. Dopo un miniuzioso restauro, terminato nel 2010, ha riacquistato la magnificenza di un tempo.

    Per chi vuole approfondire è disponibile il saggio storico sulla Chiesa di Gesù Nazareno curato dalla dott.sa Agnese Iori.

    Vi invitiamo a leggere l'articolo di Antonio Mazza pubblicato sul sito romano La Voce di Tutti

  • La storia

CENNI STORICI
L'Arciconfraternita dei Barbieri


Nel 1888
, la chiesa fu ceduta all’Arciconfraternita di Gesù Nazareno, istituita nella seconda metà del ‘700, che le conferì il nome attuale. L’Arciconfraternita portò con sé alcune opere, tra cui il dipinto attribuito al Pomarancio di Sant’Elena con la croce (1594), che oggi sovrasta l’altare laterale di sinistra, e promosse alcuni interventi all’interno della chiesa.


Nel presbiterio, al di sopra dell’altare maggiore, venne inserita una nicchia di legno, circondata da una cornice dorata mistilinea, con la statua del Nazareno. Furono dorati i cherubini alati della volta del presbiterio, i capitelli del presbiterio e la cornice dell’arco trionfale di separazione tra la navata e la zona presbiteriale.

Nel 1902, Valerio Sebastiani, primo canonico lateranense, commissionò la ridipintura degli affreschi delle pareti laterali del presbiterio, come attesta la targa che sovrasta l’affresco sulla parete destra.

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